Simonetta Folliero

La banca deve svolgere il ruolo di custode del conto corrente pignorato e deve quindi impedire prelievi da parte del debitore titolare del rapporto sottoposto ad azione esecutiva. D’altra parte, in base a quanto disposto dall’articolo 545 del codice di procedura civile, la banca deve garantire che il debitore possa percepire lo stipendio accreditato dopo la notifica del pignoramento al netto del 20% di prelievo, e un massimo di tre volte la misura massima dell’assegno sociale per la busta paga accreditata prima della notifica del pignoramento.

La banca ha sicuramente gli strumenti per configurare il proprio sistema informativo in modo da inibire l’accesso al conto corrente da parte del debitore e, allo stesso tempo, consentire gli accrediti da parte del datore di lavoro.

Si capisce perchè, allora, è necessaria la presenza in banca del debitore: un funzionario opererà il prelievo contabile di quanto spetta al debitore, che gli sarà consegnato in contanti allo sportello.

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