Ludmilla Karadzic

Innanzitutto, il valore dell’iscrizione ipotecaria a favore del fratello, nell’importo a debito rimasto inadempito, a causa del quale la casa è stata espropriata, si configura come donazione indiretta. Pertanto in sede di successione e divisione ereditaria, chiedendo gli altri due eredi la collazione ereditaria, si può avere un’equa (benché ipotetica) ripartizione del bene ereditario sulla base del valore commerciale del bene (stabilito da perizia tecnica giudiziale).

Dopo l’espropriazione immobiliare, rimanendo l’eventuale debito residuo a carico in quota a ciascuno dei 3 fratelli, ciascuno dei due fratelli non debitori potrà esercitare nei confronti del fratello debitore azione giudiziale di risarcimento danni per il valore di 1/3 del valore commerciale dell’immobile espropriato più 1/3 del debito residuo, eventualmente emerso e saldato dopo l’assegnazione del ricavato dalla vendita all’asta.

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