Giuseppe Pennuto

Sono considerati veicoli storici ultratrentennali gli autoveicoli ed i motoveicoli costruiti da oltre trent’anni (salvo prova contraria, l’anno di costruzione coincide con l’anno di prima immatricolazione in Italia o in un altro Stato) purché non adibiti ad uso professionale o utilizzati nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni.

I veicoli storici ultratrentennali sono esenti dal pagamento della tassa automobilistica, in tutte le regioni italiane.

Sempre in tutta Italia – per gli effetti della legge nazionale di bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 (legge 145/2018, articolo 1, comma 1048) – i motoveicoli con anzianità di immatricolazione compresa tra i 20 e i 29 anni (cosiddetti storici purché non adibiti ad uso professionale o utilizzati nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni) godono di una riduzione della tassa automobilistica pari al 50%, a condizione che siano in possesso del Certificato di Rilevanza Storica (CRS) rilasciato dai registri ASI (Automotoclub Sorico Italiano), storico Lancia, italiano Fiat, italiano Alfa Romeo e storico FMI e che il possesso del certificato di rilevanza storica sia riportato sulla carta di circolazione.

In tutte le regioni italiane, i veicoli senza CRS annotato sulla carta di circolazione ma con attestazione di storicità ASI o FMI sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica regionale nella misura ridotta del 10 per cento.

Pertanto, non le resta che verificare che dall’ASI le sia stato rilasciato il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) e che tale certificato risulti annotato sulla carta di circolazione della sua BMW del 1999. Altrimenti potrà solo contestare il diritto ad ottenere uno sconto del 10% sull’importo pieno della Tassa Automobilistica.

Intanto, grazie della segnalazione: ci attiveremo appena possibile per tentare di risolvere il problema.

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