Ludmilla Karadzic

La finanziaria che ha deciso di anticipare l’importo per l’acquisto del televisore può darsi non aderisca alla Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria (CRIF), a differenza della finanziaria che avrebbe dovuto concederle il prestito per pagare la macchina.

La CRIF, infatti, è un Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) privato, ai cui archivi gli istituti di credito accedono su base volontaria, pagando una quota per visualizzare i dati ivi registrati e, contestualmente, obbligandosi ad alimentarli con le informazioni relative ai debitori inadempienti con cui entrano in contatto nel corso dell’attività di concessione dei prestiti.

Può, se vuole, eccepire l’omesso invio della raccomandata di preavviso all’Arbitro Bancario Finanziario o al Giudice Ordinario: ma, difficilmente, la sua azione potrà comportare, nell’immediato, la soluzione del problema. Infatti se l’iscrizione nella CRIF è contestabile per quanto attiene i ritardi nel pagamento delle rate, non può esserlo per quel che attiene la decisione di non adempiere alla scadenza. Inoltre, va anche considerato che una raccomandata AR di preavviso di iscrizione in Centrale Rischi potrebbe esserle stata notificata correttamente dalla finanziaria segnalante per compiuta giacenza presso l’ufficio postale, in occasione di una sua temporanea assenza dal luogo nel quale ha contrattualmente convenuto l’invio di eventuali comunicazioni (domiciliazione).

La segnalazione, infine, sarà automaticamente cancellata, per legge, decorsi tre anni dalla data in cui avrebbe dovuto essere stata pagata l’ultima rata del prestito oppure, decorsi cinque anni dalla data della prima segnalazione, se tale condizione è più favorevole al debitore.

Chiarito, dunque, che l’eventuale estinzione ritardata del debito residuale con Intesa Sanpaolo non comporterà l’immediata cancellazione della posizione censita in CRIF, sarà bene riflettere, come peraltro le è stato riferito, sulla circostanza che tale azione non implicherà, automaticamente, la concessione del prestito per l’acquisto dell’automobile, ma le consentirà, esclusivamente, di esperire un tentativo di riesame dell’istruttoria, con esito che rimarrà incerto e che, a modesto parere di chi scrive, sortirà ancora un diniego.

Per ottenere il finanziamento finalizzato all’acquisto del veicolo di cui ha bisogno, ha due sole alternative: cedere il quinto della busta paga (prestito dietro cessione del quinto) se ha maturato i requisiti di legge, oppure trovare qualcuno, con adeguata capacità reddituale e sufficiente merito creditizio (rating o credit score), che sia disposto a garantire per lei.

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