Giuseppe Pennuto

Sono sempre di più gli italiani che, per motivi di lavoro o di villeggiatura, si apprestano a partire nei paesi europei con la propria vettura o il proprio mezzo a due ruote: in alcuni casi, può accadere, dunque, che una volta rientrati, ci si accorga di aver ricevuto una multa dalle autorità estere a seguito di una violazione al Codice della Strada.

Secondo l’attuale normativa, la riscossione delle contravvenzioni comminate da uno Stato membro non trova alcun ostacolo in Italia e il guidatore dovrà pagarla come una qualsiasi multa ricevuta all’interno dei confini nazionali.

Il motivo di questo regolamento è da attribuire all’entrata in vigore nel marzo 2016 del decreto legislativo numero 37, che ha recepito la direttiva europea sul reciproco riconoscimento delle sanzioni pecuniarie.

Secondo il nuovo regolamento le Forze di Polizia estere possono comunicare direttamente al trasgressore gli estremi del verbale, che riporterà tutti i dettagli dell’infrazione in lingua italiana.

La contravvenzione non potrà essere ignorata, perché il mancato versamento può portare all’avvio della procedura esecutiva di riscossione.

Per quanto riguarda il pagamento, la somma può essere corrisposta tramite bonifico o carta di credito, oppure utilizzando lo smartphone.

Ricordiamo che la disciplina sul riconoscimento delle sanzioni consente all’autorità estera di contestare solo alcune tipologie di infrazioni: l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo della cintura di sicurezza, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, il mancato utilizzo del casco (per le moto), la circolazione su corsia vietata, l’uso del cellulare durante la guida e il mancato rispetto del semaforo rosso.

Non possono invece essere applicate le sanzioni accessorie, come la decurtazione dei punti o la sospensione della patente.

In ogni caso, resta la facoltà per l’automobilista di impugnare la multa allorché ritenga che la violazione sia ingiusta.

Il ricorso può essere inviato all’Autorità competente dello Stato in cui è stata commessa la violazione sia tramite raccomandata che online.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.