Patrizio Oliva

La famosissima (o famigerata?) compagnia aerea low cost Ryanair, per l’ennesima volta, ha nuovamente modificato le tariffe e le regole sui bagagli a mano, creando confusione tra i passeggeri e soprattutto generando spese impreviste.

Attualmente le regole della compagnia prevedono quanto segue.

Con la tariffa “basic” il passeggero può portare in cabina solo una piccola borsa personale, delle dimensioni massime di 40x20x25 cm.

Per aggiungere, al momento della prenotazione, l’opzione che include un secondo bagaglio a mano (dimensioni massime 55x40x20 cm, peso fino a 10 kg) e l’imbarco prioritario il costo varia da 6 a 12 euro.

A tale proposito, al momento della prenotazione il consumatore deve, per poter portare a bordo il secondo bagaglio, acquistare anche l’imbarco prioritario, poiché non esiste un’opzione che consenta di aggiungere al biglietto solo il bagaglio a mano e che assicuri al passeggero di avere lo spazio necessario a posizionare la valigia in cabina.

La compagnia obbliga così i viaggiatori a pagare per entrambi i servizi (imbarco prioritario e secondo bagaglio a mano).

Nel caso in cui il biglietto non includa l’opzione “secondo bagaglio” e il passeggero voglia acquistarla direttamente in aeroporto, il prezzo arriva a 20 euro per l’acquisto al banco deposito bagagli e addirittura a 25 euro per l’acquisto al gate di imbarco.

In tutti i casi, una volta acquistato, il servizio non è rimborsabile.

Ricordiamo che a Febbraio 2019 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust o Agcm) ha comminato una sanzione per 3 milioni di euro a Ryanair poi sospesa dal Tar.

La prossima udienza è fissata per il 2 ottobre.

Mentre si attende la decisione del Tar, Ryanair ha cambiato ancora una volta la policy sui bagagli creando disagio e confusione tra i viaggiatori.

Il passeggero non riesce a conoscere in anticipo il costo finale del biglietto, poiché il prezzo variabile del supplemento non può essere definito prima dell’acquisto.

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