Carla Benvenuto

Il quesito non è chiaro nella parte in cui si parla una polizza vita per un valore molto ingente, oltre due milioni di euro corrispondenti praticamente all’intero suo patrimonio. Se un soggetto si assicura con una polizza a copertura dell’evento morte, il risarcimento al beneficiario dipende dal premio corrisposto: l’assicurato può coprire l’evento morte con un indennizzo di 10 milioni di euro a favore del beneficiario, pagherà il premio corrispondente all’indennizzo (rapportato anche all’età dell’assicurato ed al tipo di vita che conduce), ma non deve necessariamente detenere un patrimonio pari all’indennizzo.

Comunque, chi sottoscrive una polizza a copertura dell’evento morte, può indicare come beneficiario chiunque, non necessariamente il coniuge superstite o altri eredi. Al massimo, la questione avrebbe potuto riguardare l’origine di quanto necessario al pagamento dei premi periodici alla compagnia di assicurazione con la quale la polizza è stata stipulata: ma i premi sono stati tratti da un conto corrente intestato solo alla defunta, per cui non c’è partita e i chiamati all’eredità lasciata da vostro padre non possono eccepire alcunché che riguardi la polizza vita e l’indennizzo percepito dal terzo beneficiario. Tutto regolare.

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