Simonetta Folliero

L’operatore allo sportello della posta non dovrebbe ricevere un alert quando viene trattato un assegno di cui è stato già denunciato il furto/smarrimento?

L’informazione sull’avvenuto furto del modulo di assegno è nota alla banca trattaria, quella presso la quale è aperto il conto corrente del traente legittimo (chi che detiene il conto, non chi riempie il modulo di assegno rubato) ed è sicuramente ignota all’impiegato dello sportello bancario o postale presso il quale viene posto all’incasso l’assegno rubato e contraffatto. Inoltre, il proprietario legittimo del modulo di assegno potrebbe benissimo aver lasciato il conto a zero e denunciato il furto del modulo solo all’Autorità giudiziaria. Oppure, il proprietario legittimo del modulo di assegno potrebbe anche non aver denunciato il furto, perchè si è reso conto della sottrazione del modulo di assegno solo in occasione del protesto e del preavviso di segnalazione nella CAI notificatogli dalla propria banca.

Adesso non possiamo immaginare ipotetici scenari: ma, lo ripetiamo, non accettare assegni dagli sconosciuti senza aver preventivamente richiesto un “benefondi”.


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