Simone di Saintjust

Si tratta di una disposizione tassativa del codice civile (articolo 485): il chiamato all’eredità, quando a qualsiasi titolo è nel possesso di beni ereditari, deve fare l’inventario entro tre mesi dal giorno dell’apertura della successione, ma solo quando egli intenda evitare di essere dichiarato erede puro e semplice.

E’ vero anche che il chiamato all’eredità sarebbe obbligato a redarre l’inventario solo quando sia a conoscenza dell’appartenenza del bene all’eredità e della devoluzione ereditaria in suo favore: ma per mantenere uno spiraglio di rinuncia all’eredità, è sempre meglio non correre rischi.

Ricordiamo che, in base all’articolo 456 del codice civile, la successione si apre al momento della morte: potrà anche essere formalizzata successivamente, ma solo la determinazione del momento esatto in cui avviene la morte del de cuius consente di individuare i soggetti chiamati a succedere.


Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.