Carla Benvenuto

Se il deceduto era titolare di pensione diretta ovvero avendone diritti il coniuge superstite ha diritto alla pensione di reversibilità, indipendentemente dal fatto che abbia debiti con l’INPS.

l’importo del trattamento pensionistico di reversibilità al coniuge superstite beneficiario è cumulabile con il reddito da quest’ultimo percepito secondo la tabella F allegata alla legge 335/1995 (riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare).

Tramite Agenzia delle Entrate Riscossione, l’INPS potrà recuperare il credito pregresso vantato nei confronti del coniuge beneficiario con il pignoramento del 20%, eccedente il minimo vitale, dell’importo del rateo mensile spettante al pensionato.

A partire da gennaio 2019, l’importo massimo dell’assegno sociale ammonta a 458 euro, erogato in tredici ratei esenti da tassazione IRPEF. La pensione, dunque, potrà essere pignorata presso l’INPS, solo per l’importo eccedente 687 euro, dal momento che il minimo vitale è pari all’importo massimo dell’assegno sociale aumentato della metà.

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