Genny Manfredi

L’articolo 3, comma 12 del decreto legge 4/2019 dispone che, in caso di variazione del nucleo familiare in corso di fruizione del beneficio, per il mantenimento dei requisiti è necessaria la presentazione di una DSU aggiornata entro due mesi dalla variazione. Inoltre, con la sola eccezione delle variazioni consistenti in decessi e nascite, la prestazione decade d’ufficio dal mese successivo a quello della presentazione della dichiarazione a fini ISEE aggiornata, contestualmente alla quale il nucleo familiare interessato può, comunque, presentare una nuova domanda di Rdc.

In conclusione bisogna rifare DSU/ISEE e ripresentare domanda di reddito di cittadinanza.

Alla fattispecie si applica l’articolo 3, comma 4 del DPCM 159/2013, secondo il quale il minore che si trovi in affidamento preadottivo fa parte del nucleo familiare dell’affidatario, ancorché risulti nella famiglia anagrafica del genitore. Il minore in affidamento temporaneo ai sensi dell’articolo 2 della legge 184/1983, è considerato nucleo familiare a sé stante, fatta salva la facoltà del genitore affidatario di considerarlo parte del proprio nucleo familiare.

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