Patrizio Oliva

Nonostante le rassicurazioni dei giorni scorsi, quando era stato stipulato un accordo tra rappresentanti dei consumatori e il governo, al fine di ristorare i risparmiatori dal maltolto subito a causa del crack delle banche, martedì 10 aprile al Consiglio dei ministri non ha varato il nuovo testo del provvedimento per gli indennizzi.

I due vicepremier gettano acqua sul fuoco, spiegando che si sta ancora discutendo perché serve l’accordo di tutti e assicurano che i decreti attuativi arriveranno «il prima possibile».

Ma le rassicurazioni non sembrano soddisfare le attese di consumatori.

Il decreto salva risparmiatori che doveva essere varato ieri ancora una volta, dopo 11 mesi di chiacchiere, è slittato a data da definire.

Così, i rappresentanti delle Vittime del Salvabanche hanno registrato, increduli, come neppure nell’ultimo Consiglio dei ministri ci sia traccia del nuovo testo del provvedimento avvertendo che il tempo per il confronto si sta esaurendo e i risparmiatori sono pronti a scendere di nuovo in piazza.

Se il decreto non arriverà entro 7 giorni, si dicono pronti a un’azione di protesta contro il governo anche gli utenti della Cabina di 13 associazioni risparmiatori.

E l’Unc chiede un nuovo incontro con il governo.

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