Ludmilla Karadzic

In merito al calcolo di restrizione ipotecaria, suggerito in quale post precedente, con i dati in mio possesso otterrei questo risultato: (13.800,00 *112.870,00)/98.600,00 = 15.797,00. Cioè , il valore commerciale del box venduto per il valore del mutuo diviso il valore attuale dell’immobile a seguito di perizia. Ma da questo calcolo, è possibile che il valore per effettuare la restrizione del box, che devo dare alla banca è più alto dello stesso valore commerciale del box , ma allora per quale motivo fare una restrizione? Purtroppo si evince come dopo 9 anni di mutuo pagati,il valore dell immobile è sceso, perché L’erogazione all’epoca, 112.870,00 corrispondeva all’80% del valore immobiliare di quel periodo.

Per quale motivo fare la restrizione? Evidentemente non ci siamo spiegati bene: lei voleva vendere il box gravato da ipoteca complessiva su appartamento e box. In un mondo normale lei non avrebbe venduto il box, perchè non avrebbe trovato qualcuno disposto a comprare un bene gravato da ipoteca, che può essere espropriato per inadempimento altrui. Per il resto, può capitare che il valore commerciale dell’immobile ipotecato scenda nel tempo e diventi addirittura minore del capitale anticipato. E allora?

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