Giorgio Valli

Le agevolazioni ottenute quando si acquista un’abitazione con i benefici prima casa possono essere perse e, di conseguenza, si dovranno versare le imposte risparmiate, gli interessi e una sanzione pari al 30% delle imposte che avrebbero dovuto essere versate senza fruire delle agevolazioni fiscali. Questo accade se l’abitazione è venduta o donata prima che siano trascorsi 5 anni dalla data di acquisto.

Come è noto, non devono pagare l’IMU i possessori (cioè coloro che sono proprietari, usufruttuari, o che godono di un diritto reale) della sola abitazione principale (con esclusione delle abitazioni accatastate con categoria A1, A8, A9). Per abitazione principale ai fini IMU si deve intendere quella in cui il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, risiede, ritenendosi tale, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica.

Per quanto attiene l’IMU, dunque, lei risulterà proprietario di due case solo nei mesi intercorrenti fra la risoluzione della donazione e la successiva (eventuale) vendita, periodo per il quale pagherà l’IMU per la seconda casa.

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