Annapaola Ferri

Innanzitutto, conviene svuotare il conto corrente e prelevare l’intero saldo se c’è disponibilità: infatti le sue due pensioni sono impignorabili, sia prese singolarmente, sia considerando il rateo complessivo mensile. Ragion per cui il creditore, quasi sicuramente, pignorerà il suo conto corrente.

A partire da gennaio 2019, l’importo massimo dell’assegno sociale ammonta a 458 euro, erogato in tredici ratei esenti da tassazione IRPEF. Ora, l’articolo 545 del codice di procedura civile stabilisce che le somme dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza, nel caso di accredito su conto bancario o postale intestato al debitore, possono essere pignorate solo per l’importo eccedente il triplo dell’assegno sociale, vale a dire solo per l’importo eccedente 1.374 euro.

Pertanto, sul suo conto corrente dovrebbe essere lasciato quanto necessario a soddisfare i due addebiti automatici uno da 100 euro e uno da 213 euro per chiudere l’importo delle carte di credito. Tuttavia, c’è un problema: dal momento in cui la banca riceve la notifica dell’atto di pignoramento, fino a quando il giudice non assegnerà le somme eventualmente eccedenti i 1.374 euro, passerà un bel po’ di tempo durante il quale il conto corrente resterà congelato e i due addebiti automatici non andranno a buon fine (dovrà essere lei a regolarizzare il pagamento delle due rate con strumenti di pagamento alternativi).


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