Ornella De Bellis

La cessione del quinto di pensione o stipendio è considerata l’unica forma di prestito concessa a cattivi pagatori e protestati in assenza di terzi garanti: strano che Unicredit abbia negato il prestito basando (informalmente) il diniego su segnalazioni preesistenti in qualche centrale rischi. Non mi sento di confutare quanto asserito dall’impiegata che ha istruito la pratica: di solito l’istanza viene rigettata solo in presenza di pignoramenti, prelievi o rimborsi di prestiti in corso che impegnano già il rateo di pensione netto per una soglia intorno al 40% (stato di eccessivo indebitamento), a fronte di età eccessivamente avanzata del pensionato richiedente, oppure nel caso di richieste di cessione del quinto a più banche o finanziare nello spazio di un semestre o anche ad altro creditore entro un mese dal diniego di una precedente istanza.

Comunque, al momento della richiesta del prestito per cessione del quinto il creditore è obbligato ad effettuare una segnalazione che viene cancellata dopo sei mesi o, in caso di diniego, trascorsi 30 giorni dall’aggiornamento della posizione inerente l’intervenuto rifiuto.

In pratica, solo dopo che siano passati 30 giorni dalla formalizzazione del diniego al finanziamento converrà tentare la fortuna con altro istituto di credito.

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