Annapaola Ferri

All’ultima riunione condominiale si sono presentati con un conto di 24 mila euro a loro dire, (perché non avendo visto nessuna fattura possono scrivere sempre quello che vogliono): si è scatenato l’inferno ovviamente tutti si sono lamentati del conto salato e tutti hanno deciso di non pagare fino a quando non avrebbero sistemato l’impianto.

Dopo un po’ di giorni ci arriva il verbale a casa della sud detta riunione, dove dice che noi avevamo approvato a maggioranza il bilancio condominiale. Vorrei sapere se é corretta questo modo di fare. Siamo costretti a pagare?

Forse, invece di scatenare l’inferno nel corso della riunione condominiale, sarebbe opportuno e sicuramente più efficace, che tutti quelli che si sono lamentati per le esorbitanti ed asserite ingiustificate richieste dell’Azienda Casa Emilia Romagna (ACER) si rivolgessero ad un avvocato il quale, leggendo le carte, potrebbe fornire consigli adeguati sul come gestire al meglio la situazione e sulle eventuali azioni da intraprendere, qualora emergessero i presupposti, prima di passare dalla ragione al torto. Perchè sia chiaro: non versando quanto deliberato dall’assemblea condominiale, così come sembra risultare dal verbale (che anche se non veritiero, è valido fino a prova del falso), si diventa condomini morosi e nient’altro. L’ACER se ne frega della minacce strillate in assemblea condominiale: l’azienda dispone sicuramente di un team di avvocati e se ne servirà per notificare, a chi non pagasse quanto richiesto, un bel decreto ingiuntivo con successivo pignoramento a raffica di stipendi, pensioni e conti correnti.

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