Tullio Solinas
Vero: al compimento dell’età pensionabile e in presenza di tutti i requisiti, l’assegno ordinario di invalidità viene trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia. Tuttavia, cosa ben diversa è l’indennità di accompagnamento: mentre l’assegno ordinario di invalidità è una prestazione economica erogata in favore di coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale, l’indennità di accompagnamento è una prestazione economica erogata in favore dei soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita. Per quel che attiene l’indennità di accompagnamento, si tratta di un beneficio che cessa con la morte del beneficiario e non è reversibile, a differenza dell’assegno di invalidità che è reversibile qualora il beneficiario, prima del decesso, abbia maturato il diritto alla conversione in pensione di vecchiaia.

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