Ludmilla Karadzic

Per quanto riguarda il cambio di gestione aziendale può stare tranquilla: il vecchio datore di lavoro rimane obbligato nei confronti del lavoratore suo dipendente, il cui rapporto sia proseguito con il nuovo datore di lavoro, per la quota di trattamento di fine rapporto (TFR) maturata fino al trasferimento aziendale, mentre il nuovo datore di lavoro è obbligato per la stessa quota solo in ragione del vincolo di solidarietà, mentre resta l’unico obbligato quanto alla quota maturata nel periodo successivo al suo formale ingresso alla guida dell’azienda.

Per quanto attiene invece gli asseriti omessi trasferimenti del TFR al fondo pensione sarà bene far accertare l’omissione dalla rappresentanza sindacale aziendale oppure affidarsi, per una eventuale diffida, ad una associazione sindacale di categoria operante nel territorio in cui vive e lavora.

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