Gennaro Andele

A Roma, le stazioni della metro, perarltro di vitale importanza per turismo e flusso lavorativo, di Barberini, Spagna e Repubblica sono chiuse: inoltre, molte altre hanno problemi, tra scale mobili, pedane o ascensori non funzionanti.

La Procura indaga e la sindaca Virginia Raggi, con Atac, annunciano lo stop al contratto di manuntenzione.

È la sconsolante fotografia delle tre linee della metropolitana di Roma.

Pertanto, il centro della Capitale Italiana, una delle capitali europee, con le tre stazioni principali chiuse, è off limits per buona pace di turisti, residenti e commercianti che, da mesi, stanno subendo disservizi ciclici.

A seguito della decisione dell’Autorità giudiziaria, che ha disposto il sequestro della stazione Barberini, il responsabile di esercizio degli impianti di traslazione di Spagna ha deciso di inibire all’uso le scale mobili ivi presenti, che sono della stessa tipologia di quelli presenti a Barberini, al fine di svolgere ulteriori controlli.

Ciò ha reso necessario la chiusura della stazione, che non dispone di altre vie di accesso in banchina.

Quindi l’azienda ha toccato un punto che Virginia Raggi aveva, tramite i suoi collaboratori, sollecitato lo scorso venerdì

A conclusione dell’iter istruttorio da tempo avviato a carico della ditta che ha gestito la manutenzione degli impianti, Atac ritiene che sussistano gravi ed inconfutabili ragioni per la risoluzione del contratto, che verrà notificata a stretto giro al fornitore”, ha concluso l’azienda.

Poi, in un’intervista alla tv La7, la Sindaca ha spiegato che ho chiesto di controllare se ci sono requisiti per sciogliere immediatamente il contratto con la ditta che fa manutenzione, l’Atac mi ha detto che ci sono e quindi questa settimana sarà risolto il contratto e si affideranno i lavori ad altro soggetto.

Insomma, ci sarà la revoca del contratto che MetroRoma ha con l’azienda che si occupa della manutenzione delle scale mobili.

Ma la situazione di oggi è figlia di una condizione che perdura da mesi.

Sul sito di Atac si legge come quasi 30 stazioni abbiano problemi perché, per stessa ammissione dei dirigenti Atac, gli iter di intervento sono lunghi, ci possono volere mesi per un pezzo di ricambio.

Tanto che è successo, ammettono, in casi urgenti, che siano stati sottratti pezzi da impianti di stazioni meno frequentate.

Al momento la Metro A viaggia, senza fermarsi alle stazioni, tra Termini e Flaminio dove gli impianti delle scale mobili, anche qui, sono fuori uso ma a differenza di Spagna, Barberini e Repubblica si può usufruire delle scale “normali”.

Per limitare i disagi Atac ha attivato un servizio bus di supporto nella tratta Termini-Barberini-via Veneto-Flaminio.

Queste le fermate del bus navetta che collega Termini a Flaminio e viceversa:

  • Termini: capolinea bus
  • Repubblica direzione Termini: via Vittorio Emanuele Orlando
  • Repubblica direzione Flaminio: via Nazionale/via Torino
  • Barberini: via Veneto
  • Spagna: via Veneto/Porta Pinciana
  • Flaminio: in corrispondenza del capolinea della linea Tram 2

Il Codacons, nel frattempo, ha annunciato una azione risarcitoria collettiva a tutela di tutti gli abbonati Atac, e un esposto in Procura contro l’azienda per la possibile fattispecie di truffa aggravata.

La nota associazione a difesa dei consumatori, inoltre, depositerà un nuovo esposto alla Procura di Roma in cui si chiede di accertare se la chiusura delle tre stazioni possa configurare, oltre all’interruzione di pubblico servizio, la possibile fattispecie di truffa aggravata, in relazione alla spesa sostenuta dagli abbonati Metrebus per un servizio che viene reso solo parzialmente.

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