Giuseppe Pennuto

Durante gli ultimi anni, nel mondo delle assicurazioni per i veicoli, si sono moltiplicate le tutele che proteggono l’assicurato da una serie di eventi, di solito lasciati scoperti dalla normale garanzia RC Auto.

Parliamo delle polizze accessorie, che possono essere abbinate facoltativamente alla responsabilità civile di base, obbligatoria per legge.

Tra le garanzie più conosciute dagli assicurati troviamo sicuramente la tutela legale, una copertura aggiuntiva che garantisce tutte le spese legali relative a qualsiasi tipologia di controversia possa verificarsi.

In particolare, questa polizza consente non solo di essere assistiti da un avvocato gratuitamente a seguito di un sinistro, ma anche di non pagare i costi relativi a un eventuale processo (anche penale) o alla nomina di un perito.

È bene tenere a mente che sono coperte anche le spese causate da liti relative alla riparazione dei danni alla vettura e quelle per il ricorso contro il ritiro della patente.

La spesa da sostenere per attivarla è molto contenuta, nell’ordine dei 20-30 euro, ed è un ammontare che deve essere sommato al premio RC Auto.

La tutela legale più diffusa è quella attivata sul veicolo, che copre il proprietario, il conducente e le persone trasportate.

Più rara invece quella sulla patente, che garantisce la tutela in caso di incidente a una determinata persona, che può trovarsi sia a bordo del proprio mezzo che su altri veicoli o a piedi.

Va detto, però, che esistono clausole di esclusione che variano a seconda della compagnia assicurativa: le più comuni sono quelle che riguardano i danni provocati dalla guida in stato di ebrezza o con patente scaduta e la guida di un mezzo con la revisione scaduta.

Tuttavia, in molti casi è possibile ridurre il numero di queste esclusioni pagando un premio maggiore.

Dunque, la prima cosa da fare è controllare il contratto da lei stipulato: se vi sono clausole di esclusione per la tutela legale da lei sottoscritta (come ad esempio la guida in stato di ebbrezza) non c’è molto da fare.

Al contrario, potrà fornire un reclamo alla sua compagnia assicurativa.

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