Patrizio Oliva

Per i cosiddetti turisti telefonici, ovvero i consumatori che, cambiando ogni volta gestore telefonico, si lasciano dietro fior fiori di bollette insolute, potrebbe essere finita la pacchia: da oggi, 18 Marzo 2019, infatti, entra in vigore Simiotel, ovvero una banca dati contenente tutti i dati dei clienti insolventi, pensata per tutelare le compagnie telefoniche.

Le aziende, dunque, potranno rifiutare richieste di attivazione di nuove linee fisse o mobili ai morosi abituali, cattivi pagatori abili nel surfare da un’offerta e da un operatore all’altro lasciando dietro di sé una coda di bollette non pagate: contro di loro le compagnie potranno utilizzare la banca dati comune, dal quale si ricaverà una lista nera.

Non è finita qui.

I morosi riceveranno una raccomandata nella quale si ingiungerà di mettersi in regola entro 30 giorni con i pagamenti pena l’inclusione appunto nella lista nera: da notare che saranno incluse nella banca dati solo le morosità gravi ed abituali.

Le caratteristiche che andranno ad indicare i cattivi pagatori, dunque, saranno molto rigide: in particolare dovrà esserci un distacco dal servizio con recesso di non meno di tre mesi, un importo di almeno 150 euro dovuto, la presenza di fatture non pagate nei primi sei mesi successivi alla stipula del contratto e l’assenza di contestazioni.

I dati verranno conservati nel SI.Mo.I.Tel. per 36 mesi, dopodiché verranno cancellati automaticamente.

In caso di pagamento o di accordo tra il cliente e l’operatore, il nome dell’utente moroso verrà rimosso dalla lista immediatamente.

La struttura informatica verrà gestita dalla famigerata CRIF (Centrale Rischi d’Intermediazione Finanziaria), una banca dati d’informazioni creditizie, in accordo con gli Uffici del Garante per la Privacy che ha risposto con un provvedimento ad hoc nel 2015 alle richieste dell’industria telefonica.

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