Patrizio Oliva

Il giorno mercoledì 13 marzo 2019, nel pomeriggio, all’incirca a partire dalle ore 16, Facebook, Instagram e WhatsApp hanno smesso di funzionare: con un tweet, Zuckerberg, ha dovuto quindi annunciare al mondo il più grande shutdown della storia recente.

Il problema, infatti, ha riguarda tutto il mondo: segnalazioni sono arrivate da Stati Uniti, Brasile, Messico, Gran Bretagna, Danimarca, Spagna, Turchia e tanti altri paesi.

Mentre alcuni non riuscivano proprio ad accedere ai social, altri non riuscivano invece a pubblicare, e così via.

Insomma, disservizi a tappeto.

Facebook ha escluso che il malfunzionamento sia dovuto a un attacco informatico ai suoi danni.

Intanto, utenti ed imprese che hanno subito un danno materiale a causa dei disservizi registrati sulle piattaforme, secondo una nota associazione dei consumatori, devono essere risarciti.

In Italia un numero sempre crescente di cittadini e attività utilizza i social network a scopo lavorativo, ed è evidente che un blackout nei servizi offerti da Fb e Instagram ha potuto arrecare un danno, specie sul fronte professionale, per una moltitudine di soggetti.

Per tale motivo, il Codacons, ha deciso di scrivere a Facebook chiedendo di prevedere forme di indennizzo per tutti quegli utenti che, a causa dei disservizi odierni, abbiano subito danni materiali.

Dunque, gli utenti che vogliono segnalare il proprio caso e valutare iniziative da intraprendere possono contattare l’associazione qui.

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