Roberto Petrella

Il suo avvocato non può fare altro, al momento: se proprio vuole scatenare l’inferno per cristallizzare la posizione penalmente rilevante del suo datore di lavoro può presentare una circostanziata denunzia all’Ispettorato del lavoro, presso l’ufficio territorialmente competente che può individuare cliccando qui. Non si scoraggi se la mappa Google va in errore: in basso appare comunque l’indirizzo dell’ispettorato prescelto.

Il suo datore di lavoro, oltre a non versare lo stipendio ai propri dipendenti (lavoro in nero) non versa nemmeno i contributi previdenziali di legge e le ritenute fiscali: di un tale accertamento, ad opera dell’Ispettorato nazionale del lavoro, potrà approfittare successivamente per esigere il dovuto.

In alternativa alla denuncia presentata personalmente, può inviare una raccomandata AR, accompagnata da copia di un documento di identità valido, all’indirizzo della sede territorialmente competente.

Nella comunicazione vanno riportate tutte le informazioni (desumibili da precedenti cedolini), necessarie per individuare univocamente il datore di lavoro inadempiente.

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