Gennaro Andele

Da oggi, mercoledì 6 marzo 2019, è possibile presentare la domanda per poter ottenere, in seguito,e il famoso reddito di cittadinanza, ovvero la misura del governo che vuole fornire un sussidioe alle persone e alle famiglie che si trovano momentaneamente in difficoltà economica e senza occupazione.

Per fare domanda va compilato un modulo predisposto dall’INPS che è disponibile dallo scorso 28 febbraio e che può essere presentato online da oggi sul sito del governo, nei CAF (Centri di Assistenza Fiscale) o agli uffici postali dal quinto giorno di ciascun mese.

Non c’è una scadenza per fare domanda, ma nonostante questo si prevedono comunque lunghe code agli sportelli e affollamenti.

Le Poste hanno fatto sapere che procederanno in ordine alfabetico (oggi si parte con i cognomi che iniziano per A e B, giovedì sarà il turno della C; venerdì D-F; sabato G-K; lunedì 11 marzo L-M, martedì 12 N-R e mercoledì 13 S-Z) e appenderanno fuori dagli ufficio delle locandine per dare informazioni.

CAF e sindacati hanno a loro volta stampato volantini e opuscoli.

Nel dettaglio, per richiedere il reddito di cittadinanza bisogna compilare un modulo predisposto dall’INPS scaricabile online che può essere presentato:

  • Online da oggi mercoledì 6 marzo attraverso questo sito a cui si accede esclusivamente tramite SPID (abbiamo spiegato qui che cos’è e come si ottiene)
  • Presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF)
  • In modalità cartacea dopo il quinto giorno di ciascun mese, presso gli uffici postali (sarà l’operatore della posta a inserire il modulo nel portale del ministero del Lavoro)

Prima di consegnare la domanda, occorre aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per l’ISEE presso l’INPS, tramite CAF o online, che attesta i dati del proprio nucleo familiare ma anche quelli relativi al reddito e alla situazione patrimoniale mobiliare e immobiliare.

Entro la fine del mese saranno raccolte tutte le domande.

Dal 25 marzo al 15 aprile i moduli saranno inviati all’INPS e poi, dal 15 al 30 aprile, l’INPS verificherà il possesso dei requisiti usando le proprie banche dati e quelle delle amministrazioni collegate e valuterà l’idoneità o meno al reddito.

Infine, in caso di esito positivo, riconoscerà ufficialmente il beneficio comunicandolo via mail o sms e lo accrediterà su una Carta di pagamento elettronica che, attualmente, viene emessa da Poste Italiane.

Si dovrà dunque andare in posta (saranno le poste a comunicare l’appuntamento) a ritirare la propria carta.

La carta sarà uguale a una carta Postepay, indistinguibile dalla carta bancomat di una persona con un conto corrente presso le Poste.

Entro 30 giorni dalla mail o dall’sms dell’INPS che comunica l’esito positivo della domanda, i componenti del nucleo familiare, che soddisfano i requisiti per accedere al beneficio, devono presentare una Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID).

Ciò, lo potranno fare presso i Centri per l’impiego o presso i patronati convenzionati con l’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro).

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