Roberto Petrella

Ai sensi dell’articolo 40 legge 445/2000 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati.

Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi le certificazioni sono sostituite (ai sensi degli articoli 46 e 47 della citata legge) da dichiarazione resa e sottoscritta dall’interessato.

In particolare, l’articolo 46 della legge 445/2000, prevede che la certificazione di non aver riportato condanne penali, di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di sicurezza e di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa, nonchè di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali, può essere comprovata con dichiarazione, resa anche contestualmente ad una istanza sottoposta al vaglio della Pubblica Amministrazione, sottoscritta dall’interessato.

Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dall’interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore.

Addirittura, la copia dell’istanza sottoscritta dall’interessato e la copia del documento di identità possono essere inviate per via telematica.

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