Andrea Ricciardi

Dal punto di vista fiscale, ogni percettore di reddito conta per sè: la convivenza ai fini IRPEF delle persone fisiche potrebbe marginalmente incidere solo per quanto attiene eventuali detrazioni per familiari a carico (e non è questo il caso).

La evidente presenza di vincoli affettivi e di affinità impedirà la formazione di due distinte famiglie anagrafiche in occasione del cambio di residenza dei genitori di sua moglie, per cui, alla fine, presso la casa ospitante si insedierà un unico nucleo familiare composto da lei che ci scrive, coniuge e suoceri. Il che potrebbe costituire un problema per i suoceri, qualora volessero accedere a prestazioni sociali basate su reddito ISEE o, per esempio, all’esenzione del ticket sanitario. Infatti, il reddito dei nucleo familiare di cui i due pensionati verrebbero a far parte, si arricchirebbe, inevitabilmente, del contributo economico e patrimoniale di genero e figlia.

La possibilità di un pignoramento presso la residenza di due pensionati sociali da parte di Agenzia delle Entrate Riscossione è teorica, ma alquanto remota nella realtà. Si potrebbero preventivamente limitare i danni conseguenti al paventato evento con un contratto di comodato perfezionato fra genero e suoceri, registrato all’Agenzia delle Entrate e circoscritto ad un ben specifico locale dell’abitazione con elenco delle suppellettili concesse in uso e dei servizi comuni. Ma questo, beninteso, solo qualora lei detenga nell’appartamento in cui vive arredi di pregio, mobili da antiquariato, sculture o quadri d’autore, impianti tecnici asportabili di valore. Non ci sarebbe nessun interesse, da parte dell’eventuale creditore procedente, a pignorare mobili ed elettrodomestici usati ed ordinari.

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