Carla Benvenuto

Paradossalmente, la situazione anomala è quella attuale: lei, non convivente con sua madre, in realtà residente altrove, ma inclusa nella famiglia anagrafica (stato di famiglia) della genitrice.

Indipendentemente dalla circostanza che il cambio di residenza possa avvantaggiare lei e sua madre in una eventuale istanza di accesso ai benefici (reddito e pensione di cittadinanza), la regolarizzazione dell’attuale impropria situazione si impone: lei deve acquisire la residenza dove vive, spostandola nel luogo in cui è titolare di un regolare contratto di locazione.

Si formeranno, così, due famiglie anagrafiche e due nuclei familiari distinti: uno con sua madre unica componente, l’altro che vede come unica componente la figlia.

Gli altri quesiti restano assorbiti dalla presente risposta.

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