Genny Manfredi

Un soggetto è a carico ai fini IRPEF se ha percepito nel 2018 un reddito complessivo al lordo degli oneri deducibili non superiore a 2 mila e 840,51 euro. Per i figli di età non superiore (minore o pari) a ventiquattro anni il limite di reddito complessivo è elevato a 4 mila euro (articolo 12, comma 2, DPR 917/1986 – TUIR).

Quindi, ricapitolando, per il figlio maggiorenne, non coniugato e senza prole, non convivente con i propri genitori:

– se ha età inferiore o pari a 24 anni e ha percepito un reddito IRPEF (complessivo, al lordo degli oneri deducibili) superiore a 4 mila euro, forma un nucleo familiare autonomo (a sé stante). Altrimenti rientra nel nucleo familiare dei propri genitori;
– se ha più di 24 anni, ma non ha compiuto ancora i 26 anni, e ha percepito un reddito IRPEF (complessivo, al lordo degli oneri deducibili) superiore a 2.840,51 euro, forma un nucleo familiare autonomo. Altrimenti rientra del nucleo familiare dei propri genitori;
– se ha almeno 26 anni costituisce sempre nucleo familiare autonomo, indipendentemente dall’essere a carico IRPEF, o meno, dei propri genitori.

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