Tullio Solinas

L’Anticipo Pensionistico sociale, o APE sociale, è una misura sperimentale in vigore dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2019, intesa ad accompagnare verso l’età pensionabile soggetti in determinate condizioni soggetta a limiti di spesa.

La normativa vigente lascia ampie zone di grigio, soprattutto per quel che riguarda il lavoro autonomo: se ha già chiuso la partita IVA e l’attività che svolgeva abitualmente, il suggerimento è quello di presentare, comunque, all’INPS (sede territorialmente competente), domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio APE Sociale entro il 31 marzo 2019 o il 15 luglio 2019 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2019. Possibilmente al più presto anche a fronte dell’evenienza, sempre incombente, dell’esaurimento delle risorse finanziarie stanziate dal governo per l’APE sociale.

Contestualmente o nelle more dell’istruttoria della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE sociale (il cui esito potrebbe essere comunicato fuori tempo massimo), il soggetto già in possesso dei requisiti previsti (almeno 63 anni di età, almeno 30 anni di anzianità contributiva, non essere titolare di pensione diretta), compresa la cessazione dell’attività lavorativa, può presentare la domanda di accesso all’anticipo Pensionistico sociale.

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