Andrea Ricciardi

Se l’incapacità naturale è transitoria il contribuente potrà rimediare personalmente all’omessa dichiarazione dei redditi con gli strumenti fiscali disponibili, come il ravvedimento operoso, se ne ricorrono le condizioni ovvero entro il termine di 90 giorni dalla scadenza dei termini di presentazione. Se l’incapacità naturale, non è transitoria dovrà provvedere al ravvedimento operoso, appena possibile, l’amministratore di sostegno, sempre entro 90 giorni dalla scadenza dei termini di presentazione.

Qualora, in seguito ad accertamento fiscale, il contribuente volesse evitare le sanzioni conseguenti all’omissione della dichiarazione dei redditi, facendo valere il proprio stato di incapacità naturale e di assenza di un amministratore di sostegno come fatti impeditivi alla presentazione della dichiarazione dei redditi o al successivo ravvedimento operoso effettuato entro i termini di legge, dovrà adire la Commissione Tributaria Provinciale.

Insomma, non esiste una sorta di franchigia automatica, correlata all’incapacità naturale del contribuente, rispetto alla eventuale violazione degli obblighi tributari e alle sanzioni conseguenti.

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