Giovanni Napoletano

Nonostante la similiarità, certamente voluta, nel nome, gli Ecoincentivi proposti numerose aziende (come Fiat, Ford e Peugeot) non hanno nulla a che vedere con l’ecobonus varato dal Governo, in partenza da marzo 2019: è bene quindi che venga fatta un po’ di chiarezza.

Cominciamo dicendo che, le auto immatricolate a partire dal prossimo 1° marzo potranno beneficiare del cosiddetto Ecobonus.

Si tratta di un sistema di incentivi che mira a mettere un freno alle emissioni inquinanti nelle nostre città.

Una delle conseguenze dell’introduzione di queste agevolazioni è che alcune case automobilistiche, non disponendo di auto in gamma in grado di rientrare nell’Ecobonus statale, o comunque nell’intento di vendere modelli poco appetibili, hanno reagito proponendo promozioni ad hoc.

È il caso di FCA che, a puro scopo commerciale ha cominciato a veicolare campagne di sconti per promuovere il proprio parco veicolare non interessato da Ecobonus.

Ma anche di Peugeot, che propone quello che viene definito Ecobonus Peugeot, e di Ford che propone Ecotassa no, ecoincentivi sì entrambe svincolate dal sistema di agevolazioni statali.

Diciamo subito che, pur avendo lo stesso nome (Ecobonus), in realtà la promozione Fiat non ha niente a che vedere con gli incentivi statali.

E, per alimentare ulteriormente la confusione, l’offerta Tutto chiaro è già attiva e prosegue fino al 28 febbraio, quindi va a coprire il periodo che precede l’entrata in vigore del vero Ecobonus statale che, lo ricordiamo, inizia il 1° marzo.

Ma di tutto chiaro, c’è veramente ben poco.

Infatti, oltre al problema della confusione generata dal nome, anche le condizioni del finanziamento proposto risultano piuttosto fumose.

La pubblicità tv che vede protagonista Rovazzi assieme alla nonna, inoltre, finisce per alimentare ulteriormente la confusione.

Stando allo spot, infatti, la promozione riguarderebbe tutte le auto.

Peccato che, in realtà, possono rientrare nell’offerta solo determinati modelli di auto e, in alcuni casi, solo per le vetture in pronta consegna.

Si fa riferimento genericamente a un Ecobonus fino a 6.000 euro, ma si tratta a tutti gli effetti di un vantaggio non spiegato.

Sul sito del produttore nessuna delle voci indicate fa riferimento a questo specifico bonus.

Se ci si riferisce allo sconto massimo riconosciuto quando si paga l’auto a rate la cosa è ancora più grave dal momento che interessi sulle rate e le spese vanificano di fatto buona parte dello sconto promesso.

Senza contare che, pur parlando di Ecobonus, la promozione non ha alcun tipo di finalità ecologica, considerando che non è legata alla rottamazione di una vecchia auto più inquinante.

Così come Fiat, anche Peugeot cavalca l’ondata del momento per proporre promozioni dedicate a chi decide di cambiare auto entro febbraio, quindi prima dell’entrata in vigore dell’Ecobonus statale.

Sul sito ufficiale, infatti, vengono proposte le auto in offerta dotate di nuovi Motori Euro 6.2 diesel e benzina, l’omologazione WLTP su tutta la gamma e il motore Turbo benzina PureTech e dichiarano che i veicoli sono progettati”per circolare sempre.

Peccato che le auto benzina e diesel siano ugualmente soggette ai blocchi, anche se sono modelli più recenti.

Esattamente come Fiat, anche Peugeot propone una scontistica non subordinata alla rottamazione e, quindi, di fatto non ha alcun fine eco.

Soltanto nelle note scritte in un carattere pressoché illeggibile si fa riferimento alla permuta di un veicolo e, tra le altre, si scopre che l’offerta vale solo per i veicoli in pronta consegna.

Tra le note compare anche l’anticipo richiesto per il prestito, informazione che emerge solo in un secondo tempo: l’intera pubblicità fa leva esclusivamente sulla quota di 100 euro al mese.

Così come Fiat e Peugeot anche Ford promuove sconti sulle auto prima dell’entrata in vigore degli incentivi statali previsti dalla Finanziaria.

I veicoli in promozione sono diversi ma, guardando i valori di emissioni si tratta di sconti su veicoli benzina o diesel erroneamente definiti Euro 6.2 e che, in alcuni casi, dopo il 1° marzo 2019 sarebbero colpiti da ecotassa perché con emissioni di CO2 superiori a 160 g/km.

La pubblicità non dice, inoltre, che gli sconti riguardano esclusivamente le vetture in stock.

Unica nota positiva è che per accedere alla promozione è necessario rottamare un veicolo immatricolato prima del 31 dicembre 2009: segnale che si spinge la sostituzione di veicoli vecchi e più inquinanti.

Anche in questo caso gli incentivi sono più alti se si sceglie di acquistare l’auto a rate, peccato che il vantaggio venga vanificato dagli interessi e dalle spese del finanziamento.

Dunque, in attesa che FCA, Ford e Peugeot facciano chiarezza sui tanti aspetti fumosi di entrambe le campagne promozionali, fate attenzione.

Il rischio è di prendere una fregatura, non incidere affatto sulla salvaguardia dell’inquinamento e soprattutto, pagare di più.

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