Andrea Ricciardi

La battaglia tra i consumatori, supportati da associazioni e dai garanti con sentenze a favore dei clienti (spesso ribaltate), e le compagnie low cost aeree, va avanti ormai da un paio di anni: sul tavolo della discordia, la decisione (in controtendenza col passato) dei vettori di apporre un sovrapprezzo per portare in cabina il bagaglio a mano, prima gratuito.

Già a ottobre 2018 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm o Antitrust), in via cautelare aveva disposto la sospensione della nuova policy sui bagagli a mano delle compagnie low-cost.

Ryanair e Wizz Air, però, non avevano mai recepito il provvedimento, con diverse motivazioni.

E adesso, arrivano le sanzioni.

Le low-cost dovranno versare rispettivamente 3 milioni e 1 milione di euro.

Secondo l’Agcm far pagare tra i 5 e i 25 euro in più per portare il trolley a bordo “è una pratica commerciale scorretta in quanto inganna il consumatore sull’effettivo prezzo del biglietto.

Ciò, poiché, il bagaglio a mano costituisce un elemento essenziale del servizio di trasporto aereo e il suo trasporto deve essere permesso senza sostenere alcun costo aggiuntivo.

Come emerso dai procedimenti, le due imprese consentono ai passeggeri di trasportare una sola borsa piccola, da posizionare sotto il sedile, e non il trolley, con una significativa riduzione dello spazio a disposizione (rispettivamente -65% e -52%), ed utilizzano per il nuovo servizio a pagamento proprio lo spazio dedicato negli aeromobili al trasporto del bagaglio a mano grande, le cappelliere.

A sostegno del provvedimento, afferma sempre l’Antitrust, anche la normativa europea in tema di trasporto aereo.

Secondo le regole Ue, infatti, i supplementi prevedibili ed inevitabili devono essere ricompresi nel prezzo del servizio base presentato sin dal primo contatto e, quindi, non possono essere separati da questo con la richiesta di somme ulteriori.

Quindi, con la richiesta di un supplemento variabile tra i 5 ed i 25 euro per il bagaglio a mano grande, a seconda delle diverse modalità di acquisto in fase di prenotazione, al check in o al gate, le due imprese, ha affermato l’autorità, hanno proceduto ad un aumento del prezzo del biglietto in modo non trasparente, scorporando dalla tariffa un servizio essenziale, prevedibile e inevitabile per la quasi totalità dei passeggeri.

Dunque, cosa cambierà ora?

Ryanair e Wizz Air hanno tempo 60 giorni per comunicare quali misure vorranno adottare.

Entro il 22 aprile, dunque, si saprà qualcosa.

Per i passeggeri che finora hanno pagato il sovrapprezzo molto probabilmente sarà corrisposto un rimborso nei tempi e nelle modalità che saranno definite dopo quella data.

Ogni compagnia deciderà la propria strategia, comunque.

Nel frattempo, Ryanair e Wizz Air continueranno a fare pagare il bagaglio a mano come costo extra rispetto al biglietto aereo.

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