Andrea Ricciardi

Grazie all’approvazione dell’emendamento inserito della manovra di bilancio 2019, è stato confermato il cosiddetto bonus bebè: dunque, le mamme, i papà o i genitori adottivi italiani, di un paese dell’Unione europea o extracomunitari se in possesso del permesso di soggiorno CE, possono fare richiesta, per i figli nati tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2019, all’Inps per ricevere il bonus bebè purché siano, naturalmente, residenti in Italia.

Nel dettaglio, i requisiti per accedere al beneficio sono:

  • 80 euro al mese per chi ha un reddito ISEE dai 7000 ai 25000 euro
  • 160 euro al mese per chi ha un reddito ISEE pari o inferiore a 7000 euro

Nella fattispecie di un secondo figlio, inoltre, l’importo viene aumentato del 20% per ogni fascia di reddito.

Le famiglie che fanno domanda per questa agevolazione devono presentare l’attestazione Isee, il documento d’identità, la tessera sanitaria e il modello Sr163 debitamente compilato e timbrato dalla propria banca.

L’assegno, una volta elaborata la richiesta da parte dell’Inps, viene corrisposto mensilmente e deve esserne fatta domanda entro 90 giorni dalla nascita o dall’ingresso nel nucleo familiare del nuovo arrivato.

In ogni regione italiana le famiglie possono presentare domanda all’Inps per ottenere questa agevolazione attraverso tre differenti modalità elencate qui di seguito:

  • recandosi in un ente di Patronato che lavorerà la richiesta per conto della famiglia;
  • inviando la domanda online, tramite il sito dell’Inps, se in possesso del PIN dispositivo rilasciato dall’istituto
  • telefonando al numero del contact center dell’Inps

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