Rosario Scarnecchia

Sicuramente a Palermo, dova amministra il sindaco Orlando, (ma forse anche a Napoli con De Magistris) la polizia municipale, per accertare la residenza, non effettua alcuna indagine su reddito percepito, mobili presenti nell’appartamento in cui il richiedente va a vivere, utenze attive: basta essere un immigrato. Non conosco le procedure vigenti in altre parti d’Italia.

Di solito, la polizia municipale si limita ad accertare che il richiedente la variazione anagrafica sia reperibile nel luogo in cui ha dichiarato di spostare la propria residenza, anche chiedendo informazioni ai vicini o al portiere. Le visite ispettive della polizia municipale sono spesso programmate di prima mattina, considerando che chi ha richiesto il cambio di residenza può essere impegnato in attività lavorative durante la giornata. Non di rado, la polizia municipale lascia un numero telefonico di contatto per concordare fasce orarie in cui il richiedente la variazione anagrafica dichiara di essere reperibile presso la nuova residenza.

Quello che è certo è che, entro 90 giorni dall’acquisizione della nuova residenza, bisogna effettuare iscrizione negli appositi elenchi comunali per pagare la tassa sulla spazzatura prodotta nell’appartamento in cui si va a vivere (oppure, se è già presente una famiglia, è necessario integrare la dichiarazione ed aggiornare il numero di componenti per l’adeguamento della tariffa).


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