Giorgio Martini

Si tratta sicuramente di donazione indiretta dal momento che la garanzia prestata e le vicende successive hanno conseguito gli effetti propri della donazione, ossia l’impoverimento dei donanti e l’arricchimento del donatario. In pratica si è comunque verificata la remissione del debito fatta per spirito di liberalità e al fine di avvantaggiare il debitore.

In base all’articolo 437 del codice civile, il donatario è tenuto, con precedenza su ogni altro obbligato (coniuge, figli, ascendenti, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle) a prestare gli alimenti al donante.


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