Chiara Nicolai

La pensata è buona, ma bisognerebbe cancellare prima l’articolo 2900 dal codice civile, secondo il quale Il creditore, per assicurare che siano soddisfatte o conservate le sue ragioni, può esercitare i diritti e le azioni che spettano verso i terzi al proprio debitore e che questi trascura di esercitare.

In parole povere il creditore procederebbe nei confronti della moglie del debitore chiedendo al giudice la divisione dell’eredità se suo padre lasciasse testamento: alla moglie del debitore toccherebbe solo il 50% della casa, l’altra metà andrebbe al creditore.

Consiglio? Semplice: suo padre venda la casa …

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