Carla Benvenuto

La situazione familiare è questa: 2 genitori comprano 1 immobile intestandolo ai 2 figli (donazione indiretta), riservandosi l usufrutto, io mi accorgo che la mia attività potrebbe portarmi problemi fiscali in futuro. Ho due scelte per tutelare l’immobile, donare a mio fratello la mia parte sperando che per 5 anni non succeda nulla, oppure sciogliere la donazione indiretta solo per la mia parte con mutuo consenso. Cosa è più consigliabile, e il mutuo consenso di sciogliemento della donazione non è soggetto ad azione revocatoria? In tal casa potrebbe essere fatto anche all’insorgere dei debiti?

Se l’erede è uno solo, ed ha con lui un buon rapporto, la successione non è complicata, ed allora può optare per la risoluzione della donazione per mutuo consenso. Nell’ipotesi malaugurata di premorienza del fratello rispetto ai vostri genitori, laddove i suoi nipoti (se ve ne sono) non volessero dar seguito agli accordi presi in merito alla successione, potrebbe sempre chiedere, in sede di divisione dell’eredità, la riduzione della donazione ricevuta da suo fratello.

Da tener sempre presente, tuttavia, che qualora si materializzasse, da qui a qualche anno, la consistenza del debito, ora ipotetico, con Agenzia delle Entrate, lei non potrà rimediare con la rinuncia all’eredità.

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