Chiara Nicolai

Lei deve fare quello che crede sia più aderente alle sue esigenze, tanto più che poi nemmeno accenna a quali beni possiede e se percepisce uno stipendio o una pensione.

Noi possiamo solo metterla in guardia dal firmare cambiali se non è più che sicuro di poterle onorare alla scadenza: altrimenti, fa solo il gioco della controparte, dal momento che una cambiale protestata rappresenta un titolo esecutivo (come un decreto ingiuntivo o una cartella esattoriale) per cui al creditore basterà, par avviare pignoramento ed espropriazione, notificare il precetto al debitore, senza neanche l’obbligo di passare dal giudice o la possibilità di ricordo del debitore per chiedere il vaglio della legittimità della pretesa e la corretta applicazione degli interessi applicati.

Se poi lei percepisce uno stipendio o una pensione e fa già fatica a mettere insieme pranzo e cena, può optare per il pignoramento della retribuzione: certo, il capitale da restituire aumenta per la spese legali affrontate dal creditore che sono a carico del debitore inadempiente; tuttavia c’è il grande vantaggio di dover corrispondere (sempre qualora entrambe o una sola delle due finanziarie dovessero decidere di perseguire giudizialmente), per entrambe la posizioni di AGOS e Findomestic, una sola rata sostenibile non superiore al 20% dello stipendio netto o della pensione netta eccedente il minimo vitale.

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