Giuseppe Pennuto

Nonostante ci si trovi a percorrere una strada statale, ai fini dell’applicazione del Codice della Strada, il bivio regolato dai semafori deve essere considerato come estensione dei centri abitati a cui l’arteria conduce, ovvero Castelpoto e Montesarchio. La segnalazione luminosa semaforica complementare (frecce direzionali) surroga e prescrive (virtualmente) la divisione in due corsie per senso di marcia della carreggiata nei pressi dell’intersezione: pertanto è applicabile l’articolo 143 comma 7 del Codice della Strada. I conducenti, cioè, qualunque sia l’intensità del traffico, devono impegnare la corsia più opportuna in relazione alla direzione che essi intendono prendere alla successiva intersezione (Castelpoto o Montesarchio); i conducenti stessi non possono cambiare corsia se non per predisporsi a svoltare a destra o a sinistra, o per fermarsi, secondo le indicazioni semaforiche che potrebbero arrestare un flusso e dare via libera all’altro.

A tali conclusioni, peraltro, conduce anche l’osservanza dell’articolo 137 comma 2 del Codice della strada, secondo il quale la segnaletica orizzontale è usata da sola, con autonomo valore prescrittivo quando non siano previsti altri specifici segnali, ovvero per integrare altri segnali.

In ogni caso, per evitare incidenti, sempre purtroppo incombenti, l’assegna di segnaletica orizzontale andrebbe segnalata all’ANAS: l’indirizzo e-mail dove inoltrare la missiva può essere individuato qui.

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