Ornella De Bellis

Nonostante la cessione del quinto in corso, lo stipendio può essere pignorato per crediti di natura esattoriale o ordinaria fino ad un massimo del 20%: infatti la somma della quota pignorata e la rata di prelievo per servire la cessione del quinto in corso raggiungono, in questo caso, il 40% della retribuzione mensile al netto degli oneri fiscali e contributivi (e al lordo della rata di rimborso del prestito per cessione del quinto e della quota riconducibile al pignoramento).

La riduzione del pignoramento con una cessione del quinto preesistente si ha solo quando si hanno più pignoramenti concorrenti sullo stesso stipendio per crediti di natura diversa: l’articolo 545 del codice di procedura civile dispone, infatti, che i prelievi per pignoramenti e cessioni in corso non possono superare il 50% della retribuzione mensile al netto degli oneri fiscali e contributivi (e al lordo della rata di rimborso del prestito per cessione del quinto e delle quote riconducibili ai pignoramenti concorrenti).

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