Giuseppe Pennuto

Purtroppo, la durata, anche se brevissima, della luce gialla non può essere utilizzata da un automobilista come giustificazione per evitare l’eventuale multa per il passaggio di un incrocio con il semaforo rosso.

Pertanto, la tempistica di accensione della luce gialla non può essere usata come giustificazione da parte dell’automobilista che impugna la sanzione.

Ciò è quanto si evince da un recente sentenza della Corte di Cassazione.

Gli Ermellini, infatti, con la disposizione 567/19, hanno chiarito che il conducente è tenuto a rallentare e a predisporre il veicolo all’arresto e se dagli accertamenti tecnici risulta un regolare funzionamento del sistema di segnalazione luminosa, dedurre l’insufficiente durata del giallo non basta a escludere la sanzione amministrativa per violazione della segnaletica stradale.

Per la cronaca, il caso sottoposto ai Supremi Giudici riguardava una contravvenzione elevata ad un’automobilista che aveva attraversato un incrocio con il rosso.

La guidatrice aveva sostenuto a sua discolpa che la durata del giallo del semaforo era stata troppo breve per permetterle di fermare il veicolo in sicurezza, alla linea di arresto e, quindi, evitarle di passare con il rosso.

Il ricorso, come si è potuto intuire, è stato rigettato.

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