Annapaola Ferri

Lei deve indicare la giacenza media del conto corrente così come calcolata dalla banca di cui è cliente: se il problema è un eventuale controllo su quanto dichiarato con la DSU, non ha nulla da temere, dal momento che il bonifico non è stato ancora effettuato dal datore di lavoro.

Tanto più che la giacenza media si riferisce al 2018 mentre l’importo del TFR le è stato corrisposto 15 mesi fa, vale a dire nell’ultima parte del 2017: nulla vieta che lo abbia già dilapidato.

Inoltre, il Trattamento di Fine Rapporto non costituisce reddito (anche ai fini ISEE, non solo dal punto di vista fiscale), tanto è vero che è sottoposto a tassazione separata.

Detto questo, il consiglio, ma per tutt’altri motivi, è quello di rivolgersi al più presto ad una associazione sindacale di categoria, presente nel territorio in cui lei vive o lavora, per costringere l’ex datore di lavoro, in via bonaria o giudiziale, a regolarizzare la posizione pendente.

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