Genny Manfredi

I tre figli minorenni non fanno parte del nucleo familiare del genitore non convivente: il figlio maggiorenne nemmeno, se per lui il genitore non convivente è ancora obbligato al versamento di un assegno di mantenimento.

Altrimenti, per il figlio maggiorenne che non percepisce un reddito complessivo lordo annuo superiore a 2840,51 euro, non è sposato, non ha figli ed ha meno di 26 anni di età, si può, implicitamente, decidere (con il consenso del figlio e quello del coniuge separato o divorziato convivente) in quale nucleo genitoriale includerlo. E’ evidente che la scelta deve essere coerente con una eventuale Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) della madre convivente, altrimenti, in sede di controllo incrociato delle dichiarazioni, sorgerebbe qualche problema: in breve, uno stesso soggetto non può far parte di due nuclei familiari diversi.

Nella DSU esiste un quadro apposito dove possono essere indicati gli importi corrisposti a titolo di assegni periodici per coniuge separato o divorziato e figli non conviventi. Si rivolga ad un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) per compilare i moduli della DSU.

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