Patrizio Oliva

La questione si risolve semplicemente accedendo agli atti presso Invitalia per verificare se, a partire dalla data in cui si è verificato il primo inadempimento sostanziatosi nell’omesso pagamento della rata di rimborso prevista dal piano di ammortamento del prestito concesso non a fondo perduto, siano seguite, e quando, eventuali formali (quindi con raccomandata A/R) notifiche di comunicazioni di costituzione in mora del debitore.

Solo così si potrà poi correttamente ragionare circa una eventuale intervenuta prescrizione del diritto di Invitalia ad esigere il credito vantato: sotto questo aspetto va ricordato che un atto del creditore, trasmesso con il servizio postale via raccomandata con avviso di ricevimento, può ritenersi correttamente notificato anche per compiuta giacenza (decorsi dieci giorni di deposito) presso l’ufficio postale, in occasione di temporanee assenze del debitore dal luogo di residenza.

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