Giorgio Martini

Fino a quando non sarà notificato al terzo (la banca) l’atto di pignoramento del conto corrente, lei è libero di disporne come meglio crede. Con il pignoramento del conto corrente ed il probabile blocco del rapporto, sarà costretto, forzosamente, a non poter operare.

nel frattempo, se i soldi prelevati non saranno stati investiti in donne, gioco, automobili e champagne ma, per dirla con George Best, saranno sperperati in atti dispositivi finalizzati a perfezionare transazioni simulate e a comprimere le chance di escussione coattiva del creditore, allora quest’ultimo potrà rivolgersi al giudice per chiedere ed ottenere la revocatoria degli atti che hanno comportato il trasferimento dei fondi verso eventuali soggetti consapevoli della disastrata condizione debitoria del disponente.

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