Giorgio Valli

Con il decreto fiscale approvato da poco, nel 2019, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, Ader, ha annullato oltre 12 milioni di posizioni debitorie, tutte sotto quota mille euro e che coinvolgono fino a 5 milioni di cittadini.

Si tratta di vecchie multe, bolli auto o tasse non pagate affidate all’agente della riscossione tra il 2000 e il 2010.

Ma come prevede il decreto fiscale collegato alla manovra dopo lo stralcio della cartella spetta al contribuente per sapere se la sua posizione debitoria è stata annullata.

E questo lo potrà fare senza recarsi negli uffici di Agenzia entrate–Riscossion ma direttamente da casa o dall’ufficio collegandosi al portale della ex Equitalia.

Infatti, sono quattro le vie di accesso per sapere se la cartella è stata “strappata” d’ufficio.

Il contribuente, infatti, può verificare l’estinzione del debito entrando nell’area riservata che l’Ader riserva a ogni contribuente.

La prima chiave di accesso che offre il sistema è lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale).

La seconda modalità di accesso sono le credenziali rilasciate dall’agenzia delle Entrate (Codice fiscale, password e Pin) per accedere al cassetto fiscale o alla dichiarazione precompilata.

In assenza delle prime due chiavi si può utilizzare il Pin rilasciato dall’Inps.

In ultima analisi, la Carta nazionale dei servizi, la cosiddetta Smartcard.

Una volta entrati sarà facile verificare la presenza o meno di posizioni debitorie.

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