Piero Ciottoli

L’eventuale atto di compravendita fra lei e sua madre (sebbene accompagnato da un passaggio di denaro tracciabile a corrispettivo dell’effettivo valore commerciale dell’immobile) potrebbe sempre essere impugnato da sua sorella, in sede di successione, con la richiesta di riduzione delle donazioni effettuate in vita dalla genitrice.

Per evitare complicazioni, il suggerimento è quello di un atto di donazione in quote uguali della casa ad entrambi i figli ed un successivo atto notarile di acquisto del 50% della quota assegnata alla sorella.

Il che le consentirebbe di evitare contenziosi ereditari al decesso della genitrice e di poter chiedere alla banca un consolidamento del debito dietro iscrizione ipotecaria sull’immobile, dal momento che almeno una metà del bene non sarebbe stato acquisito per donazione.

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