Andrea Ricciardi

Le cosiddette claim companies, sono società, per lo più online, specializzate nelle pratiche di rimborsi dovuti dalle compagnie aeree ai passeggeri che hanno subito dei disagi, che possono andare dalla cancellazione del volo all’overbooking, dai voli in ritardo allo smarrimento dei bagagli.

Le compagnie, in pratica, promettono ai viaggiatori indennizzi in caso di disservizi con i voli.

Il punto è che talvolta pubblicizzano i propri servizi come completamente gratuiti, mentre in realtà non sarebbe esattamente così.

Infatti, operatori come Airhelp, Flightright, Skygenius, Populetic, Noproblemflights, sembra trattengano dall’indennizzo ottenuto dal passeggero una somma pari al 25%, iva esclusa, a titolo di commissione (solo Noproblemflights pari al 25% iva inclusa).

Mentre pare che altre compagnie, quali Rimborsoalvolo, Ilmiovolocancellato, Soccorsoalvolo, Tuteladelviaggiatore, offrano al passeggero assistenza gratuita per poi ottenere, in caso di esito positivo della gestione della pratica, un compenso direttamente dalla compagnia di volo”

Queste società dovrebbero indicare in modo più chiaro ed evidente che il diritto all’indennizzo in caso di ritardo e cancellazione di un volo o di negato imbarco è previsto per tutti i passeggeri che viaggiano all’interno dell’UE direttamente dal Regolamento UE 261/04 e che, pertanto, si tratta di rimborsi automatici, cioè azionabili dagli stessi passeggeri senza l’ausilio di terzi specializzati.

Dunque, serve chiarezza sui costi addebitati ai viaggiatori e sul fatto che alcuni indennizzi siano azionabili dai passeggeri in totale autonomia.

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