Simonetta Folliero

Si tratta sicuramente di un rapporto di credito ormai dormiente:ed attenzione, perchè a partire dal mese di novembre 2018, sono iniziati a scadere i termini per l’esigibilità delle somme relative ai primi “conti dormienti” affluiti al Fondo Rapporto Dormienti nel novembre 2008.

Il termine di prescrizione infatti per tali strumenti finanziari (quali, a titolo esemplificativo, depositi di denaro, libretti di risparmio e conti correnti bancari e postali, azioni, obbligazioni, certificati di deposito e fondi d’investimento nonché assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione del relativo diritto) si applica trascorsi 10 anni da quando le somme, precedentemente non movimentate per analogo periodo decennale, sono state trasferite al Fondo, fatta eccezione per gli assegni circolari che hanno termini diversi di prescrizione.

Sarebbe opportuno, prima di presentare istanza di rimborso, effettuare qui una verifica puntuale sull’esistenza del libretto

La domanda di rimborso può essere presentata dagli aventi diritto direttamente a Consap, senza dover necessariamente ricorrere all’attività di terzi o intermediari, seguendo le istruzioni riportate qui.

Comunque, non dovrà aspettarsi la liquidazione di somme consistenti a titolo di interesse. Infatti, Trattandosi di un debito di valuta, non ha luogo la rivalutazione monetaria della somma di denaro depositata sul libretto di risparmio.

Per fare un esempio, l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) ha esaminato il ricorso del titolare di un libretto di risparmio, emesso nel 1950, su cui risultano versamenti effettuati in pari data di lire 250 (duecentocinquantalire), rimasto inattivo sin dalla sua emissione.

In quella occasione, l’ABF ha quantificato una somma di euro 0,13 a titolo di interesse sul saldo in linea capitale di 250 lire depositato a suo tempo.

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